Io ed il mio nuovo padre non abbiamo un buon rapporto. Non siamo compatibili per i questioni caratteriali? Forse dovremmo impegnarci e deciderci di andare in terapia da qualche valido psicologo londinese. O meglio, dovremmo rivolgerci a qualche intenditore esperto in soluzioni per combattere gli odori in cucina. Oppure io sola potrei partecipare ad un corso del tipo: "Come imparare a vivere con il padre della tua coinquilina: suggerimenti e trucchi per non impazzire". Sono molto diffusi a Londra!
Poiché non ho mai capito quando quel gentil uomo se ne sarebbe andato, l'unica cosa che ho potuto fare in questo mese di convivenza è verificare tutti gli indizi, nella speranza di scoprire magicamente la data della sua partenza.
Nel mio appartamento il locale della toilette e della doccia sono separati, anche se confinanti. Ogni volta che andavo a lavarmi le mani guardavo sempre il numero degli spazzolini contenuti nel bicchiere posto accanto al rubinetto. 3 spazzolini, maledetto numero. Uno è della figlia, l'altro del padre e il terzo dell'altra ragazza. Prima ce ne erano 4. Ma lo spazzolino della madre se ne è andato circa tre settimane fa. Meno 1!
Dalla mia camera cercavo di captare tutti i rumori provenienti dal corridoio. Quando sentivo qualcuno trafficare nel ripostiglio in cui sono contenute le valigie, andavo a farmi un giretto in cucina per tentare di capire cosa stava succedendo.
Ho anche scoperto che se senti qualcuno maneggiare dei sacchetti di plastica allora vuol dire che quel qualcuno sta preparando la valigia. Anche la bilancia è un ottimo indizio per prevedere una partenza: prima di prendere l'aereo è necessario pesare i bagagli per evitare multe salatissime!
La sera precedente alla partenza del padre, io stavo rientrando a casa e proprio mentre aspettavo l'ascensore, ho incontrato padre e figlia che uscivano. "Sarà la loro ultima cena insieme?", ho pensato. Ma senza interrogarmi troppo, perchè ormai rassegnata, sono tornata a casa e mi sono goduta quelle poche ore di libertà.
Il giorno successivo come ogni mattina sono andata in bagno per lavarmi i denti e mi è caduto casualmente l'occhio proprio sul bicchiere porta spazzolini. Ce ne erano solo due. Ho fissato e riguardato il bicchiere: era un'allucinazione mattutina o veramente mancava uno spazzolino? No, era vero, lo spazzolino del padre non c'era più!
Mentre ero in camera a preparare la borsa per la scuola, ho sentito il padre salutare l'altra ragazza. Ero agitata, ma se ne stava andando veramente?
Ok, erano le 9 a.m. ed ero pronta per andare a scuola. Toccava a me - "Se mi saluta allora vuol dire che veramente se ne sta andando".
Stavo aprendo la porta per uscire e da ragazza educata saluto il padre come ogni mattina. Subito mi è venuto incontro, mi ha dato la mano, mi ha augurato ogni bene e mi ha detto che posso rimanere a casa sua quanto tempo desidero. Io gli ho chiesto se stava tornando a casa e gli ho augurato un buon volo. Per fortuna non ci sono stati i baci dell'arrivederci!
Appena sono salita sull'ascensore, un urlo isterico è uscito incontrollato dalla mia bocca.
Che liberazione!

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